Descrizione
Ingredienti
Certificato Biologico ICEA organismo di controllo autorizzato dal MASAF IT BIO 006. Operatore controllato n. 12329.

Un miele, un territorio
Il Miele di Castagno biologico è prodotto da Apicoltura San Martino, azienda agricola nata nel 2014 a Borgosesia, in Valsesia. Conduce oggi 150 arnie, dislocate tra montagna, collina e pianura: il castagno nasce in collina, dal nettare di un solo fiore. Tipicamente intenso e persistente, con dolcezza contenuta e una caratteristica nota amarognola, che può variare leggermente da un raccolto all’altro. L’azienda lavora con metodo biologico fin dagli esordi ed è certificata ICEA dal 2019, a garanzia di un miele senza trattamenti chimici.
Prodotto e confezionato in Via San Martino 4 fraz. Agnona Borgosesia (VC) Italia da Apicoltura San Martino di Merlini Marco
Un miele da un’unica fioritura
Il miele di castagno nasce dai fiori di un solo albero: il castagno, pianta antica e diffusa nei boschi di collina e montagna. A differenza dei mieli multiflora, qui il gusto non cambia da un raccolto all’altro, anche se intensità e sfumature possono variare leggermente da un anno all’altro.
L’Apicoltura San Martino produce questo miele in collina, dove le api lavorano in un periodo preciso dell’anno: tra fine giugno e luglio.
Il castagno regala un miele intenso e aromatico, con note legnose e vegetali che ricordano il sottobosco. Il finale amarognolo, tipico di questa varietà, lo rende un miele di carattere: meno dolce, più deciso, pensato per chi ama i sapori pieni.
In sintesi, cosa aspettarsi al cucchiaio.
Un miele intenso, poco dolce e persistente, adatto a chi ama i sapori decisi.
| Fioritura | Castagno |
| Colore | Ambrato scuro |
| Dolcezza | Contenuta, con un caratteristico finale amarognolo |
| Aroma e gusto | Intenso e aromatico, con note vegetali e legnose; deciso e persistente al palato |
| Cristallizzazione | Molto lenta: tende a rimanere liquido a lungo |
Domande frequenti
Il miele è un alimento non trasformato, composto da un solo ingrediente: per questo la dichiarazione nutrizionale non è obbligatoria e il produttore non fornisce una tabella specifica per questo lotto. A titolo indicativo, secondo le tabelle di composizione CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione, 100 g di miele apportano mediamente:
| Valori medi indicativi | 100 g | 1 porzione (20 g) |
| Energia | 1270 kJ / 304 kcal | 254 kJ / 61 kcal |
| Grassi di cui acidi grassi saturi | 0 g 0 g | 0 g 0 g |
| Carboidrati di cui zuccheri | 80,3 g 80,3 g | 16,1 g 16,1 g |
| Proteine | 0,6 g | 0,1g |
Una porzione da 20 g corrisponde a circa un cucchiaio. I valori sono indicativi e possono variare in base all’origine floreale e al raccolto: non derivano da un’analisi specifica di questo lotto.
Il miele si conserva a lungo, anche per anni, grazie alla concentrazione di zuccheri e alla scarsa presenza di acqua. La data in etichetta indica il periodo entro cui mantiene al meglio gusto e consistenza; in genere resta buono per 2-3 anni anche dopo l’apertura.
Per conservarlo al meglio: richiudi bene il vasetto, tienilo in luogo fresco e asciutto, lontano da luce e fonti di calore. Usa sempre un cucchiaino pulito e asciutto, evitando che acqua o altri alimenti entrino nel vasetto.
No. Il miele viene estratto a freddo mediante centrifugazione e confezionato senza trattamenti termici: un metodo che ne preserva enzimi, aromi e proprietà nutritive, così come le api lo producono nel favo.
Per questo, con il tempo, può cristallizzare più facilmente rispetto a un miele pastorizzato: è un processo naturale, non un difetto, anzi, è un segno che il prodotto non ha subito alterazioni.
Con il tempo gli zuccheri naturali del miele, in particolare il glucosio, tendono a separarsi dalla parte acquosa e a formare piccoli cristalli: il miele diventa più denso, cremoso o granuloso. È un fenomeno naturale, non un difetto, anzi, in questa varietà è un segno che il miele non ha subìto trattamenti che ne rallentano la cristallizzazione.
Il millefiori cristallizza più facilmente di acacia, castagno o melata, che restano liquidi più a lungo. Per farlo tornare fluido, scalda il vasetto a bagnomaria in acqua tiepida, senza superare i 40°C: evita acqua bollente, fuoco diretto e microonde, che possono comprometterne aroma e qualità.
Entrambi apportano soprattutto zuccheri semplici, ma il miele contiene anche acqua, sali minerali, vitamine ed enzimi in piccole quantità, che gli danno un gusto più ricco.
Ha un potere dolcificante maggiore: bastano circa 70-75 g di miele al posto di 100 g di zucchero. Nei dolci da forno, riduci leggermente gli altri liquidi della ricetta e abbassa la temperatura del forno di 10-15°C, perché il miele contiene acqua e tende a colorire più in fretta.
Sì, in gravidanza e allattamento il miele può far parte di un’alimentazione equilibrata, senza eccedere nelle quantità.
Non va invece dato ai bambini sotto i 12 mesi, nemmeno in tisane o alimenti, perché può contenere spore di Clostridium botulinum, responsabili del botulismo infantile. Dopo il primo anno può essere introdotto normalmente, tenendo conto del suo contenuto di zuccheri.
Cosa lo rende speciale
Un miele dal profilo inconfondibile, che si riconosce al primo cucchiaio.
Dalla colazione al tagliere, un miele dal gusto deciso
Il miele di castagno si distingue per il profumo intenso e la dolcezza contenuta, con un caratteristico finale amarognolo e persistente: un gusto deciso, da abbinare a sapori ricchi e strutturati.
Chi c’è dietro questo vasetto
Ogni estate aspettavo di andare dai nonni in campagna: la cucina piena di voci, il pane appena sfornato, l’olio nuovo e le conserve allineate in dispensa come piccoli tesori. Così è nata Bottega Le Macine: per tenere vivo quello sguardo di quando ero bambina e portare la stessa cura di allora nei vasetti che trovi qui oggi.
Nadia e Manuela
Titolari di Bottega Le Macine















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