Luoghi comuni: 5 falsi miti sull’Olio Extravergine di Oliva

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5 falsi miti sull’Olio Extravergine di Oliva da sfatare

L’Olio Extravergine di Oliva è spesso circondato da luoghi comuni che rischiano di trarre in inganno i consumatori. L’ONAOO (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio d’Oliva), la più antica scuola di assaggiatori certificata a livello internazionale, ha raccolto i principali falsi miti da sfatare.

1. “Più l’olio è verde, più è buono”

FALSO. Il colore dell’olio dipende da varietà delle olive, metodo di lavorazione e conservazione. La tonalità verde è dovuta soprattutto alla clorofilla e non rappresenta in alcun modo la qualità. Non c’è alcuna correlazione tra colore e bontà: un olio giallo può essere eccellente tanto quanto uno verde.

2. “Le bottiglie in vetro scuro sono le uniche adatte alla conservazione”

VERO… ma non solo. Luce e ossigeno sono i principali nemici dell’olio. Per questo i migliori contenitori sono il vetro scuro e l’acciaio inox, che proteggono l’olio dall’ossidazione e ne mantengono intatti aroma e proprietà. È importante anche non lasciare latte o bottiglie semivuote e richiuderle sempre bene dopo l’uso.

3. “L’Olio EVO non è adatto per friggere”

FALSO. L’Olio Extravergine di Oliva resiste molto bene alle alte temperature: il suo punto di fumo si aggira intorno ai 200 °C, ben oltre le normali temperature di frittura. Garantisce così fritti croccanti e aromatici senza sviluppare sostanze dannose. È vero però che, dato il costo e il pregio, viene spesso preferito l’Olio di Oliva semplice per friggere.

4. “L’Olio EVO è più calorico dell’olio di semi”

FALSO. Tutti gli oli vegetali apportano circa 9 calorie per grammo. L’Olio EVO, ricco di acidi grassi monoinsaturi, è in realtà più digeribile e considerato il più simile al latte materno per composizione. È l’unico olio digeribile al 100%, a differenza del 35% dei semi di mais e dell’80% di arachidi e girasole. Un alleato prezioso soprattutto per bambini e anziani.

5. “Se l’olio pizzica o è amaro, vuol dire che è acido”

FALSO. Amaro e piccante sono segni di qualità: indicano la presenza di polifenoli, potenti antiossidanti naturali che proteggono l’olio dall’ossidazione e fanno bene alla salute, aiutando a prevenire malattie cardiovascolari e degenerative. Un olio “piatto” e senza carattere è spesso sinonimo di scarsa qualità.

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